May 30, 2009 19:08
Caro Francesco, mi stai prendendo nella classifica dei goleador della serie A e visto che hai ancora un bel futuro allungherai il passo e mi lascerai indietro. Il mio è un in bocca al lupo sincero perché sei un ragazzo serio e un grande giocatore che vuole molto bene alla Roma, la squadra dove sei nato e dove hai sempre giocato. La tua storia assomiglia alla mia con la Juventus: una carriera e tanti gol indossando sempre la stessa maglia. Però, un po’ di invidia ce l’ho pensando al pallone che usi tu e a quello dei miei tempi: era un disastro, quando pioveva pesava come un mattone e colpirlo di testa era come picchiare contro il cemento. Lasciamelo dire: con il pallone di oggi non mi sarei fermato a 178 gol e tu avresti fatto più fatica a prendermi… Con affetto -

AS ROMA Boniperti a Totti: “Con il pallone di oggi non mi sarei fermato a 178 gol e tu avresti fatto più fatica a prendermi

Non ha detto cose sbagliate Boniperti, se considerassimo poi il problema degli scarpini (la pantofola d’oro di quei tempi è però paragonabile agli scarpini attuali), ma è anche vero che oggi le cose sono cambiate: il calcio è più fisico, la qualità del campionato è più elevata ed i fuorigiochi attuali rendono più complicati i goal.

Per non parlare delle due realtà differenti che vengono paragonate: una si chiama Juve, l’altra è la Roma.

Se Totti avesse militato nella Juve (o le altre due del nord), a quest’ora avrebbe vinto il pallone d’oro.

A tutto ciò va aggiunto un altro dato non considerato minimamente: Totti non è una punta, è un trequartista. Totti ha fatto la prima punta (vincendo la scarpa d’oro e mondiali) con una placca di tre e passa chili sul piede.

Tutto sommato, Boniperti era meglio che taceva ed evitava di sparare “in stile gobbo” questi inutili paragoni.
Totti lo sta superando.
Lo deve accettare, in silenzio e da signore.

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